I nostri fornitori

L’idea del ristorante Triggio è stata concepita a seguito degli eventi alluvionali che hanno gravemente danneggiato le aziende locali. La titolare Casaburi Rosaria pensò di realizzare qualcosa che fosse differente dai soliti ristoranti: territorio, qualità, tracciabilità con allevamento all’aperto e colture biologiche. Qualcosa che andasse contro l’idea del commerciale a vantaggio delle eccellenze locali, sostenendole e facendo in modo che i loro prodotti fossero conosciuti anche sul territorio Beneventano. Qualcosa che avesse anche una connotazione educativa: educazione al gusto del cibo locale, stagionale e fresco; educazione all’economia territoriale sostenendo il tessuto economico locale; educazione alla conoscenza del territorio Beneventano attraverso le visite nelle aziende e divulgando la storia del territorio…con  la spiegazione della architettura del locale.
Così è cominciata la ricerca dei produttori locali:
  • Allevamenti Tomaso per le carni di maiale bianco e nero e rispettivi salumi, di Faicchio;
  • Azienda Muccio per la tipica salsiccia rossa di Castelpoto;
  • La Malvizza per i formaggi caprini e pecorini  di pecora sarda di San Giorgio La Molara;
  • La Cooperativa Milkcoop  per i pecorini di pecora bagnolese di Venticano;
  • Azienda Troncone per il tipico formaggio Caciocavallo di Castelfranco in Miscano;
  • Macelleria del Consorzio igp, per il vitellone marchigiano igp di San Giorgio La Molara;
  • Pastai Sanniti per la pasta secca, di San Giorgio del Sannio;
  • Azienda Vessichelli Elio per farine,  legumi e pomodorini gialli di Paduli;
  • Fantasie di grano per la pasta fresca, di Pietrelcina
  • Frantoio Romano per l’olio extravergine di oliva delle terre sannite, di Ponte;
  • Mercatino degli agricoltori, per l’approvvigionamento dei  prodotti ortofrutticoli;
  • Il poggio del Picchio, per le confetture, di Aiello del Sabato (Av)
oltre ai vini rigorosamente di produzione locale: aglianico, barbera, piedirosso, sciascinoso, sommarello e blend locali rossi, falanghina, fiano, greco, coda di volpe blend bianchi. Doc, docg e igp, anche senza solfiti e vegani.

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